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Restauro Palazzo Lodron - Trento

Committente

Privato

Luogo

Trento (TN)

Anno

2008

Purtroppo l’esiguità delle notizie relative allo sviluppo architettonico di Palazzo Lodron non
permettono una ricostruzione precisa delle fasi costruttive che lo hanno interessato.

Tuttavia si sa con certezza che il corpo centrale, attuale sede del Tribunale Regionale di Giustizia
Amministrativa, fu fatto costruire da Ludovico Lodron, figlio di Paride Lodron, intorno agli anni ’70
del XVI secolo; l’iscrizione riportata dallo stemma presente sul portale d’ingresso del palazzo
reca infatti la data 1577, anno in cui Ludovico, dopo aver passato lungo tempo sui campi di
battaglia, sposò Beatrice Lodron.

L’edificio fu fatto costruire su modeste costruzioni preesistenti in un’area della città allora
periferica ed adibita ad orti, l’attuale via Calepina.
In tempi diversi furono costruiti gli edifici che si sviluppano in aderenza a quello centrale, sia
lungo il vicolo del Liceo che lungo via Calepina fino ad arrivare all’affaccio su piazza Venezia,
come denotano, le altezze differenti dei vari corpi di fabbrica.
I documenti dell’archivio storico comunale riportano vari interventi nel corso del 1800.
Nel 1825 il conte Paride Lodron chiede il permesso di rifabbricare parte del palazzo distrutto in
un incendio dell’aprile dello stesso anno .

Nel 1828 è documentata la richiesta dei lavori di rifacimento di parte della facciata su via
Calepina, sempre a segiuto dell’incedio del 1825.
Alla fine dell’’800, per opera del conte Carlo Lodron, sono documentati diversi interventi sui vari
corpi di fabbrica : lo smusso dell’angolo a “sera” dell’edificio, lavori al tetto ed alle facciate,
l’ampliamento del corpo di fabbrica su vicolo del Liceo.
Il palazzo, che esternamente appare molto sobrio, secondo gli schemi postconciliari, si sviluppa
prevalentemente in orizzontale lungo via Calepina ed in alzato consta del solo piano terra e del
primo piano, il cosiddetto piano nobile.

Al piano terra vi erano locali di servizio quali cucine e magazzini mentre al primo piano le
stanze padronali e la “sala maggiore”, quella di rappresentanza; allo stesso piano, sul lato sud si
trova una loggia suddivisa da sei colonnine in marmo rosso tamponate da serramenti sormontati
da lunette circolari, che funge anche da corridoio di collegamento. La loggia è sorretta a piano
terra da quattro arcate.
Le stanze del piano nobile contengono affreschi di notevole valore e soffitti lignei altrettanto
pregiati.
Le date riportate sui soffitti consentono di collocare le decorazioni nel periodo compreso tra il
1583 ed il1585 .

La sala maggiore, ora aula delle udienze del TRGA ,conserva un soffitto ligneo dipinto suddiviso
in quattordici lacunari di varie forme geometriche; al centro domina la figura allegorica del
Carro del Tempo condotto da Febo mentre tutt’intorno raffigurazioni simboliche di vario genere
animano l’intera superficie del soffitto. Alle pareti figure di leoni, quali simboli della famiglia
Lodron, scene di battaglie e di eventi storici arricchiscono gran parte della superficie muraria che
probabilmente un tempo era completamente affrescata.
Nella sala è presente anche un sontuoso camino in pietra rossa trentina coevo alla costruzione.

Come la sala Maggiore anche le stanze adiacenti contengono affreschi di rara bellezza, fiore all’occhiello di Palazzo Lodron.